venerdì 14 novembre 2014

Conosciamo meglio il Make Up Artist Vincenzo Palumbo


Durante la prima giornata della Fiera Aestetica ho riconosciuto il make up artist Vincenzo Palumbo,attualmente in collaborazione per Max Factor. L'ho avvicinato, mentre si addentrava tra gli stand intento a salutare alcuni suoi colleghi, per chiedergli una intervista in esclusiva per voi lettori del blog.
E' stato disponibile e gentilissimo per cui colgo nuovamente l'occasione per ringraziarlo.
Come scoprirete leggendo l'intervista ha voluto regalarci alcune chicche e segreti di bellezza!




-Lei è un talento emergente, quando ha capito che voleva trasformare la sua passione in lavoro?

Mi sono sempre interessato all'estetica, sono un amante del bello in generale. Mettendo insieme i pezzi mi rendo conto che i miei regali erano stati sempre tutti di profumeria :)
Non avevo pianificato tale carriera,ero uno studente di economia e commercio e durante un soggiorno a Capri per uno stage come addetto alla vendita presso la boutique di Dolce e Gabbana sono stato a stretto contatto con il pubblico del corner make up del marchio.Soddisfare i clienti italiani ed internazionali per me è stato entusiasmante e mi sono ripromesso che appena tornato a Napoli avrei seguito dei corsi professionali di make up.

-Quali sono gli ambiti del makeup in cui lavora di più?

Trucco beauty, trucco correttivo, trucco sposa.

-Quali sono i progetti per il futuro,sia a breve sia a lungo termine?

Vorrei specializzarmi sempre di più sul trucco correttivo,il trucco sposa e gli autotrucchi al fine di diventarne un formatore,ho una inclinazione naturale verso l'insegnamento.A lungo termine il mio sogno è di aprire una Academy tutta mia.

-A proposito di autotrucco, qual è l'errore più comune secondo lei che commettono le donne quando si truccano da sole?

Sicuramente la scelta del correttore e del fondotinta. La maggiorparte delle volte ad esempio la tinta è troppo più chiara o più scura del proprio tono di pelle poichè si tenta in questo modo di coprire delle imperfezioni cutanee,couperose,cicatrici,pori dilatati o le occhiaie.
La tecnica è una sola: applicare il fondotinta sull'osso mascellare, sfumarlo verso il collo.Ripetere l'operazione fino a che il colore non si fonde perfettamente a quello della propria pelle.

-Ci potrebbe dare un consiglio anche su come scegliere il correttore per occhiaie?

Le occhiaie possono essere bluastre o violacee, i due correttori specifici da utilizzare sono rispettivamente l'arancio e il giallo.Per andare a colpo sicuro tutte le donne dovrebbero avere almeno un correttore color albicocca nella borsa.L'albicocca infatti, e potete verificarlo miscelando le due colorazioni su una tavolozza, è il mix perfetto tra arancio e giallo.

-Quali altri prodotti devono fare parte del nécessaire di una donna?

Un rossetto rosso ed uno rosa insieme a delle matite labbra dello stesso colore o al massimo mezzo tono più scuro.Dei veri passepartout. Poi un mascara,un fondotinta,una matita nera non dimenticandoci che senza la cipria tutto questo non esiste.

-E' la prima volta che partecipa alla Fiera Aestetica di Napoli come visitatore?

Si, e mi dispiace ammettere che non credo di parteciparvi ancora. Sono stato al Cosmoprof di Bologna e paragonandole mi rendo conto che siamo ancora troppo indietro. Può essere un'ottima vetrina per i marchi emergenti ma nel complesso il target è troppo commerciale.

-So che ha frequentato The London School of Beauty & Make up a Londra. L' approccio alla bellezza in Italia e all'estero è lo stesso?

Io sono andato a Londra per approfondire soprattutto lo studio delle pelli scure e delle pelli asiatiche.Ci sono pochi corsi al riguardo in Italia.Devo dire con grande orgoglio che nonostante la professionalità sia la stessa sia in Italia sia a Londra,lo stile è italiano.Non per altro il marchio Made in Italy rappresenta l'eccellenza.
In campo cosmetico sottolineiamo l'importanza della Francia.

-Ci svela di quali marchi make up è composta la sua valigia?

Non ho un unico brand.Per esperienza le dico che non è possibile che tutti i prodotti di un solo marchio siano efficienti,alcuni sarebbero da rivedere.Tutti i marchi hanno almeno un prodotto cult d'eccellenza.Amo i fondotinta Chanel,i rossetti Dior,i mascara Max Factor,i primer di Shiseido,i gloss di Diego Dalla Palma,le ciprie di Laura Mercier,gli ombretti di Estee Lauder,le matite Make Up For Ever e potrei continuare ancora e ancora...

-Lei è stato davvero disponibile nel regalarci qualche consiglio di bellezza con spontaneità e naturalezza.Come mai molti maestri del trucco sono più reticenti nel farlo?

Sicuramente è un business.Siamo in una epoca in cui i corsi di makeup sono tantissimi e durano sempre meno giorni.Bisogna apprendere velocemente,truccare velocemente ed essere sempre pronti. Il makeup è uno step by step e come tale dovrebbe essere anche l'apprendimento. Ogni approfondimento invece è stato spezzettato in un corso a parte.

-Un ultima domanda: Quali sono secondo lei le caratteristiche che definiscono un truccatore professionale?

Oltra la formazione tecnica,il portamento,la comunicazione,la proprietà di linguaggio,l'empatia con il cliente intesa come fidelizzazione dello stesso.
Se posso vorrei fare dei ringraziamenti ai miei maestri:
Stefano Anselmo
Pablo Art Director Gil Cagnè
Stefania D'Alessandro
Gemma Beattie
Pamela Errico
Alessia Gagliardi




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