sabato 25 aprile 2015

Guest Post #3: Smalto semipermanente

Ecco il guest post targato numero 3 del blog. Stavolta ringrazio vivamente Bianca Valtar per avermi consegnato un articolo stupendo, pieno di info e foto esplicative.
E' in momenti come questi che sento ancora di più l'importanza di scambiarci consigli ed esperienze personali sul mondo beauty.
Io ad esempio non avevo mai utilizzato lo smalto semipermanente ed è stato molto interessante poterne sapere di più da chi ne ha fatto già pratica.
Vi mando un bacione e.... aspetto il vostro articolo per email :P
Buona lettura :)

Vi è mai capitato che l'indomani abbiate un evento importante, che sia la vostra laurea, un matrimonio o semplicemente il vostro compleanno, e il giorno prima decidiate di mettervi il vostro smalto preferito?
A me è capitato migliaia di volte e, ahimè, il tutto è finito in tragedia. Non importa che abbia steso il primer più due passate del mio smalto rosso preferito e una finale di top-coat e che sia stata ferma un'ora, con le mani paralizzate, nell'attesa che il tutto asciughi. Puntualmente mi ritrovo o con le unghie laccate piene di impronte digitali dei miei polpastrelli, roba da C.S.I. Scena del Crimine, oppure con lo smalto sbeccato e già rovinato la mattina stessa dell'ipotetico evento.
È per questo che mi sono decisa a provare lo smalto semipermanente  dalla mia estetista di fiducia e, che ve lo dico a fare, mi sono fatta mettere lo smalto del mio amato color rosso. La gioia nel vederlo durare più di 15 giorni senza rovinarsi è stata immensa, un po' meno felice sono stata quando la ricrescita ha raggiunto distanze kilometriche e sono stata costretta a toglierlo e a notare che la salute delle unghie ne avesse leggermente risentito.
Recentemente, data la mia condizione di studentessa fuori sede attenta a fare economia, mi sono decisa ad investire le mie povere finanze in un kit per l'applicazione del semipermanente, in modo da poter fare tutto a casa.
L'acquisto l'ho fatto in un negozio che rifornisce anche estetiste. Ho comprato una lampada UV della marca Crazy Nails che ha una potenza totale di 36 Watt, con 4 bulbi che vanno cambiati con regolarità, in base all'utilizzo della lampada, e smaltiti con attenzione. Gli smalti, il primer e il finish sono della marca Lady Nail, una marca non tanto gettonata tra i professionisti del settore, ma che a mio parere è performante tanto quanto i vari prodotti che ho provato le poche volte che mi sono recata dall'estetista. Ovviamente  nella stessa linea di smalti possono esserci alcuni che sono meno performanti, sia in durata che in coprenza, altri invece sono eccezionali.
Vi spiego ora i passaggi per una manicure impeccabile.
Si comincia rimuovendo le cuticole usando precedentemente un olio specifico che le ammorbidisca o tenendo per 5-10 minuti le mani in acqua calda. Poi si passa alla limatura per dare alle unghie la forma desiderata e infine all'opacizzazione delle stesse. Quest'ultima operazione si effettua con il buffer, un mattoncino bianco, che rimuove lo strato superficiale dell'unghia eliminando la sua parte grassa che ostacola la presa dello smalto. Non occorre bufferizzare molto così come accade nel caso della colata di gel, altra tecnica molto più invasiva, anche perché subito dopo si stenderà un primer che massimizza ancora di più la presa.
Si passa poi alla stesura dello smalto, la prima passata è di base trasparente, le altre due di smalto del colore scelto e infine si termina il tutto con il finish anch'esso trasparente.
Un segreto importante  per assicurarsi una manicure più durevole è quello di stendere lo smalto anche sul bordo finale dell'unghia, in modo da sigillarla idealmente.
Ad ogni stesura di base, smalto e finish bisogna  far polimerizzare nella lampada UV per 120 secondi ognuna, tempo per cui sono tarati in genere i timer di questa tipologia di lampade, ma consiglio di far polimerizzare anche per il doppio del tempo predisposto dal timer. Se invece si possiede una lampada led, più ecologica della lampada UV ma molto più costosa, i tempi di asciugatura sono dimezzati. Dopo l'asciugatura del finish bisogna passare un dischetto bagnato di solvente, che sia a base di acetone o meno, affinché porti via gli eccessi dei prodotti della polimerizzazione.

Eseguiti tutti questi step le vostre mani sono  belle e pronte ad attirare l'ammirazione dei presenti all'evento dove, ora, sicuramente non sfigurerete!




1 commento:

  1. Bellissimo post molto esauriente e ricco! Una mini guida al semipermanente fai da te!

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